Mirante al cadreghino a scapito dei più deboli

Mirante al cadreghino a scapito dei più deboli

I Verdi constatano con sgomento che per Amalia Mirante, candidata al governo per il partito socialista, un salario di 19.- orari sia una soluzione praticabile per il Ticino. Indecifrabile la scelta della candidata PS di sconfessare pubblicamente le posizioni del suo partito che di fatto ha sempre sostenuto di non accettare una soluzione inferiore a 20.- orari.

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Forti con i deboli, deboli con i forti!

Forti con i deboli, deboli con i forti!

Sei mesi sono bastati per tagliare, a spese dello Stato, oltre la metà dei posti di lavoro alle Officine FFS, una delle più storiche industrie del cantone. Mentre a sei anni dal lancio dell’iniziativa "Salviamo il lavoro in Ticino" non si è ancora riusciti a legiferare su salari minimi vagamente dignitosi.

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Salario minimo: i padroni non hanno fretta!

Salario minimo: i padroni non hanno fretta!

Il messaggio del Consiglio di Stato è pendente da più di un anno ma sembra che alcune forze politiche stiano facendo i loro calcoli in ottica elettorale e preferiscano di mantenere il dossier nei cassetti per non dover ammettere ai cittadini che in realtà non hanno nessuna intenzione di difendere i loro interessi.

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Salario minimo: no alla legalizzazione della povertà

Salario minimo: no alla legalizzazione della povertà

Dopo la discussione in commissione della gestione degli scorsi giorni si sta profilando, ancora una volta, una situazione in cui una certa classe politica (capeggiata dal triciclo PLR, Lega e PPD) si mostra lontana dai problemi reali dei ticinesi e dei residenti, e che mira a istituzionalizzare stipendi da fame nettamente inferiori al resto della Svizzera.

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