I Verdi del Ticino: pronti a spiccare il volo verso Berna con Greta Gysin

Nomine nel partito e un’alleanza di area per favorire il secondo seggio progressista alle Camere federali

 

Quella dell’assemblea odierna dei Verdi del Ticino ha un doppio sapore: della soddisfazione e della nuova sfida. Sì, perché se da una parte sono state appena archiviate le elezioni cantonali con un bilancio positivo, infatti i Verdi sono riusciti a confermare il gruppo parlamentare (per niente scontato) e siedono tra le fila del Gran Consiglio con 6 delegati (3 donne e 3 uomini), dall’altra sono pronti a lanciarsi per le elezioni federali con un progetto ambiziosissimo: dare un sostanziale contributo alla crescita dell’area progressista alle camere federali grazie ad un’alleanza di area e alla presenza fra i Verdi di Greta Gysin.

Nel Comitato cantonale sono stati nominati, Fabiano Cavadini e Usman Baig co-presidenti, Marco Rudin, vicepresidente. Cinque i nuovi membri del Gruppo operativo: Samantha Bourgoin, Matteo Buzzi, Fabiano Cavadini, Marco Noi e Giulia Petralli. Nuovi coordinatori per i prossimi due anni sono Samantha Bourgoin e Matteo Buzzi.

 

Nuove sfide

In apertura dell’assemblea elettorale alla Filanda di Mendrisio, Rolando Bardelli, medico di Balerna, attivo come municipale nell’omonimo comune e membro nel comitato cantonale ha dichiarato: “Vedo delle cose che fanno ben sperare. Le collaborazioni con altre forze politiche che condividono molti dei nostri temi ambientali e sociali sono un passo nelle buona direzione”

Una sfida già vinta

“In questi anni una grande sfida i Verdi però l’hanno già vinta traghettando il partito fuori dalla crisi”, dice Massimo Collura “anche grazie all’instancabile lavoro di tutti, ma in particolar modo dei coordinatori e del comitato, che hanno saputo serrare le fila e infondere nuova fiducia nei nostri valori dentro e fuori al partito”. In un primo tempo coadiuvati da Jessica Bottinelli e Usman Baig, i coordinatori (oggi a fine mandato) Ronnie David, Massimo Collura e Nicola Schönenberger hanno allestito una campagna moderna ed efficace con il contributo attivo delle sezioni. “I risultati delle elezioni cantonali dimostrano come l’elettorato sia tornato a credere in noi votando in parlamento 6 verdi competenti che rappresentano tutte le sfumature del nostro movimento. Ora siamo pronti per crescere ulteriormente, a tutti i livelli istituzionali”.

 

Il gruppo parlamentare

Prendendo la parola il nuovo capogruppo in Gran Consiglio Nicola Schönenberger ha  presentato il gruppo parlamentare quasi completamente rinnovato e le rispettive commissioni. Cristina Gardenghi siede nella Commissione formazione e cultura, Samantha Bourgoin nella Commissione gestione e finanze, Claudia Crivelli Barella nella Commissione sanità e sicurezza sociale, Andrea Stephani nella Commissione Costituzione e leggi, Marco Noi nelle Commissioni Commissione giustizia e diritti e economia e lavoro e Nicola Schönenberger nella Commissione ambiente, territorio ed energia. “Anche se ora siamo un partito in salute e carico di nuove energie, continuiamo ad avere bisogno dei contributi e delle competenze di tutti voi“.

Garante del processo di transizione verso una società ecosostenibile il gruppo parlamentare si è già attivato con una mozione sull’emergenza climatica in Ticino e una che chiede di accelerare il trasferimento del traffico merci su rotaia e si è impegnato a riattivare anche gli atti parlamentari proposti dai predecessori, come ad esempio le mozioni per l’aggiornamento del Piano energetico cantonale e il sostegno al programma edifici.

 

Le nuove nomine

Per avere un’organizzazione capace di affrontare le nuove sfide, i Verdi del Ticino hanno designato nel Gruppo operativo rappresentanti del comitato cantonale, del gruppo parlamentare e dei giovani Verdi. Jessica Bottinelli è stata confermata a mantenere i contatti con il partito nazionale.

 

Pronti a spiccare il volo anche verso Berna.

Come noto da mesi, i Verdi del Ticino hanno tessuto alleanze per contribuire alla crescita dell’area progressista alle camere federali, alleanza confermata dall’assemblea elettorale alla quasi unanimità, e possono contare sulla disponibilità di Greta Gysin. Se per l’elezione al Consiglio degli Stati sono ancora in corso riflessioni e discussioni con il PS, per le elezioni del Consiglio nazionale il disegno è ormai chiaro:

 

la lista unica “Verdi e sinistra alternativa” che vede una collaborazione con Forum alternativo e i Comunisti sarà congiunta con quella del Partito Socialista (PS).

I quattro candidati Verdi al Consiglio Nazionale sono i seguenti, in ordine alfabetico

 

Jessica Bottinelli

Fabiano Cavadini

Erika Franc

Greta Gysin

la lista Giovani Verdi, sotto congiunta alla lista unica “Verdi e sinistra alternativa”

propone anche 4 candidate verdi al Consiglio Nazionale.
I nominativi saranno doppiati e sono i seguenti, in ordine alfabetico,

Deborah Meili

Giulia Petralli

Kevin Simao Ograbek

Ada Tognina

 

Risoluzione contro le 6 corsie autostradali a sud di Lugano

L’assemblea ha infine approvato una risoluzione presentata dai Verdi di Balerna che chiede il coinvolgimento di tutti i comuni nella progettazione della terza corsia autostradale e più in generale di attivarsi a tutti i livelli per opporsi a questo ampliamento stradale che non farà altro che peggiorare le già precarie condizioni ambientali del Mendrisiotto.