Un appello

Care Verdi, cari Verdi,
le vicende degli ultimi giorni sono sconcertanti e rischiano di danneggiare il lavoro che tutti voi, faticosamente, avete fatto e state facendo. Il vostro sconcerto e la vostra delusione, vi assicuro, sono anche i miei.

Mi sono, però, ripromesso di tacere. Non voglio aggiungere ulteriore danno a quello che è già stato fatto.

Mi preme con questo breve messaggio inviarvi invece un appello duplice. Il primo: all’unità. Il secondo all’impegno.

Siamo pochi e i nostri avversari non ci fanno sconti. Se ci perdiamo in divisioni e ultimatum, non faremo altro che rendere felici coloro che assaltano ogni giorno il territorio e l’ambiente e mettono a rischio le conquiste sociali e quel poco di vivibilità che ancora abbiamo. I nostri antagonisti sono felici se noi ci dividiamo. Quindi vi prego di rimanere calmi e fiduciosi e di continuare a mettere l’interesse del nostro movimento e del nostro paese al primo posto.

Il secondo appello riguarda la nostra iniziativa “Salviamo il lavoro in Ticino”. Una iniziativa che abbiamo portato avanti tutti assieme e sulla quale stiamo lavorando da anni. Questa iniziativa dovremmo sostenerla con passione ed entusiasmo, per cercare di convincere più cittadini possibile a votarla. Se dovessimo perdere, ogni discorso di salario minimo sarà chiuso per anni in Ticino. Oggi noi dovremmo essere impegnati a convincere, argomentare, scrivere lettere ai giornali con i vantaggi di un salario minimo, organizzare dibattiti e incontri.

Vi chiedo quindi di riscoprire il senso profondo del nostro impegno: migliorare il nostro paese a difesa dell’ambiente, dei più deboli, della socialità e della qualità di vita.

Prendete contatto con me, o Jessica, Tamara, Michela che stanno coordinando la campagna, per sentire come potreste darci una mano in questa importantissima battaglia.

Ci sarà tempo per discutere e litigare, se necessario. Ora dobbiamo fare ciò per cui siamo stati votati, ciò per cui siamo entrati nei Verdi, per cui abbiamo deciso di fare politica. Perché se non lo facciamo noi, se non lotteremo con impegno per questa iniziativa, nessun altro lo farà al posto nostro.

Vi chiedo impegno e dedizione, care e cari Verdi. Per una causa che è giusta e buona. Facciamo vedere a chi ci crede sconfitti o impegnati a guardarci l’ombelico, che stiamo lavorando per il bene comune. Che è l'unica cosa che conta.

Con affetto,
Sergio