Per il futuro dei nostri giovani

L'iniziativa popolare "Rafforziamo la scuola media - Per il futuro dei nostri giovani" non ha superato lo scoglio del parlamento ma sarà sottoposta al voto popolare. Martedì 24 novembre 2015, infatti, non è stata accolta dalla maggioranza del Gran Consiglio, che ha seguito il parere della maggioranza della Commissione scolastica. A sostegno dell'iniziativa, invece, si è espressa Tamara Merlo con il proprio intervento a nome del Gruppo dei Verdi.

Signor Presidente,
colleghe e colleghi,
signori consiglieri di Stato,

il rapporto di maggioranza, che pure riconosce i meriti e l'attuabilità di alcuni dei punti proposti con l'iniziativa (ad es. lo sgravio orario per i docenti di classe, un ampliamento dell'orario d'accesso alle biblioteche, e altro), vede due questioni quali ostacoli insormontabili. Da un lato, il coinvolgimento dei Comuni nel finanziamento di voci - gli stipendi dei docenti e le mense scolastiche – su cui non avrebbero voce in capitolo. Dall'altro, in generale, i costi che deriverebbero dall'applicazione dell'iniziativa. Sostanzialmente, questioni economiche.

Interessante è pure il rilievo circa le finalità dell'iniziativa: secondo il rapporto di maggioranza, alcuni dei desiderata degli iniziativisti rientrerebbero più nel campo del sociale che in quello della scuola. Pensiamo in particolare ai doposcuola prolungati, alle mense, ai trasporti.

Sulla "vocazione sociale" dell'iniziativa giova ricordare che, ormai da tempo, alla scuola è chiesto di essere presente ben al di là del completamento dei meri programmi scolastici. Lo scopo della scuola dell'obbligo (nei suoi vari ordini) è sempre meno quello di fornire all'economia lavoratori disciplinati e sempre più quello di contribuire a formare cittadini responsabili.

Per svolgere questo compito vitale per tutta la società, è fondamentale che nessun allievo venga lasciato indietro. La scuola, allora, deve farsi interprete delle situazioni di disagio, di difficoltà in cui un bambino, un ragazzino - o una famiglia - potrebbe trovarsi e intervenire con una serie di attività e impieghi del tempo scolastico e, al limite, extrascolastico che consentano il migliore sviluppo possibile delle capacità cognitive dell'allievo. A beneficio di tutta la società.

La scuola media che si vuole rafforzare con questa iniziativa non è chiamata soltanto a intervenire per ridurre gli svantaggi di chi appartiene a classi sociali sfavorite o si trova ad affrontare situazioni o periodi difficili, ma anche a fornire soluzioni adeguate agli allievi che siano "intellettualmente precoci".

Certo, tutto questo lavoro di adeguamento delle risposte dei docenti alle domande diversificate degli allievi presuppone che i docenti abbiano effettivamente modo di rendersi conto delle esigenze dei singoli allievi. A questa necessità l'iniziativa risponde dando più tempo ai docenti di classe di occuparsi del loro specifico compito (una proposta condivisa dal rapporto di maggioranza) ma anche riducendo a 20 il numero massimo di allievi per classe – e fissando le dimensioni ideali di un comprensorio scolastico tra 200 e 400 allievi.

Naturalmente tutto questo ha un costo: alcune sedi in più, più classi, più docenti. Ma in fondo si tratta di trasporre in ambito scolastico quello che è l'ideale del "modello Svizzera" che in tanti ci invidiano e di cui andiamo fieri. Un modello-nazione dalle dimensioni contenute, un modello a misura d'uomo, dove idealmente c'è un tessuto sociale in cui "ci si conosce", il che genera maggiore solidarietà, maggiore senso di appartenenza, una società più sana.

In questi tempi, più o meno recenti, di gravi incertezze per la sicurezza, in cui ci si interroga – individualmente e come nazioni, o addirittura come civiltà – sulle ragioni di manifestazioni virulente di dissenso, di rifiuto, di odio, tutti noi siamo chiamati a dar prova di maggiori virtù e saggezza e lungimiranza. E nulla è più lungimirante che investire nel futuro, per offrire ai bambini, ai giovani, il meglio di quello che abbiamo. Investire nella scuola è investire in una società migliore.

Il Gruppo dei Verdi propone quindi al Gran Consiglio di sottoporre l’iniziativa popolare denominata “Rafforziamo la scuola media - per il futuro dei nostri giovani” al voto dei cittadini, con l’invito ad accettarla.
 

Per approfondire:
Iniziativa popolare "Rafforziamo la scuola media - Per il futuro dei nostri giovani"
Rapporto di minoranza / maggioranza