Gli schiavisti e i loro amici: due esempi recenti

Pochi giorni fa c'erano di nuovo un paio di notizie sui siti di quelle che ti fanno venir voglia di chiedere a Babbo Natale di far inghiottire nelle viscere della terra un bel po' d'imprese presenti in Ticino.

  myswitzerland.com  - stazione ferroviaria di chiasso:  "Italia e Svizzera", opera della scultrice Margherita Osswald Toppi realizzata nel 1933

myswitzerland.com - stazione ferroviaria di chiasso:  "Italia e Svizzera", opera della scultrice Margherita Osswald Toppi realizzata nel 1933

Non so se Babbo Natale abbia questi poteri, devo riconoscere che adesso sarebbe più utile che arrivasse Thor, dio del Tuono, che il simpatico ottuagenario con la panza e il barbone bianco.

Dicevo... La "Qualityswiss" di Chiasso, ad esempio, ha pubblicato un annuncio alla ricerca di "una ragazza massimo 30 anni, spigliata, estroversa e con forti capacità relazionali col pubblico" per il settore del Telemarketing. Quattro ore al giorno, dal lunedì al venerdì per la bellezza di 600 franchi mensili.  Anche alla Alpengate Group AG potrebbe fare bene vedersela con l'ira del figlio di Odino, considerato che il giorno dopo ha pubblicato un annuncio, solo su un portale italiano, per un web designer da 800-1500 euro a tempo pieno.

Per il caso di Chiasso, il sindaco Moreno Colombo ha sclerato, come diciamo noi giovani: "Adesso basta!", ha detto. "Sono infuriato. Perché è da tempo che insistiamo sul fatto che Chiasso non è posto per call center, e che cerchiamo aziende ad alto valore aggiunto. Evidentemente il messaggio non è passato". O forse un messaggio non è abbastanza.

Il sindaco di Chiasso, che ha lanciato la famosa operazione "benvenuta impresa" per attirare nuove aziende, davvero si illudeva che sarebbe bastato un "messaggio"? In assenza di regole precise, non c'è nulla che impedisce ad aziende di questo tipo di venire a stabilirsi da noi.

Abbiamo spalancato le frontiere senza mettere nessun paletto, senza imporre nessuna regola. Va bene indignarsi per i salari da 1'200 franchi, ma anche quelli da 3'000 fanno schifo a dire il vero. Un suggerimento a Colombo e a un sacco di altra gente: bisogna indignarsi per tutti gli stipendi che non permettono di vivere in Svizzera degnamente, da subito.

Che messaggio dovrebbero recepire queste aziende quando il cantone stesso distribuisce aiuti - con i soldi dei contribuenti - anche a chi paga meno di 3'000 franchi lordi al mese? Quando l'associazione delle industrie ticinesi (AITI) ricorre al Tribunale federale contro salari minimi da 3'000 franchi, quando il PLR e il PPD si oppongono anche a un tassa di collegamento che chiede agli imprenditori di contribuire a pagare i danni che creano e che paga tutta la collettività? Certo poi si spendono centinaia, migliaia di parole per lanciare appelli alla "responsabilità sociale" degli imprenditori, ma quando bisogna agire si.... chiede di approfondire. Approfondire sulla tassa di collegamento, approfondire l'iniziativa dei Verdi sui salari minimi differenziati, approfondire quella contro il dumping....

E intanto che loro approfondiscono ci sono sempre più ticinesi sacrificati sull'altare della libera circolazione, senza lavoro, senza un salario decente, soffocati dal traffico.

Spero che anche i ticinesi sentiranno il bisogno di "approfondire", ad aprile, prima di mettere una crocetta accanto al nome dei responsabili di questo disastro.
 

Sergio Savoia
coordinatore dei Verdi