Qualità nei nostri piatti
I Verdi lanciano l'iniziativa "Cibo giusto"
"Per alimenti equi"

 

La raccolta di firme per l'iniziativa dei Verdi "Per alimenti equi" è iniziata. I Verdi vogliono aumentare l'offerta di alimenti prodotti in maniera equa e rispettosa dell'ambiente. Affinché il libero mercato offra prodotti di qualità, occorre fissare degli standard minimi uniformi, che si applicheranno anche agli alimenti d'importazione.

"La nostra iniziativa per un cibo giusto vuole favorire gli alimenti provenienti da un'agricoltura vicina alla natura e rispettosa degli animali, e che siano prodotti in condizioni di lavoro eque. Anche gli alimenti che provengono da molto lontano devono rispettare questi criteri minimi", ha affermato Robert Cramer, co-presidente del comitato d'iniziativa, nel corso della conferenza stampa di martedì 27 maggio.

"Basandosi sulle pratiche in vigore in Svizzera, le consumatrici e i consumatori partono dal principio che gli animali siano allevati rispettandone il benessere. Ma a loro insaputa carne e uova provenienti da allevamenti intensivi arrivano nel loro piatto, perché gli alimenti importati o trasformati non sono tenuti a rispettare gli standard svizzeri. L'iniziativa per alimenti equi vuole cambiare questa situazione", ha dichiarato Hansuli Huber, direttore della Protezione Svizzera degli Animali.

Un programma in tre punti

L'iniziativa per alimenti equi vuole migliorare il mercato alimentare su tre punti chiave:

  • Una concorrenza leale: importare alimenti i cui modi di produzione rispettino le norme svizzere.
  • Maggiore trasparenza: dichiarare non solo l'origine dei prodotti ma anche le loro condizioni di produzione.
  • Più alimenti sostenibili: garantire un vantaggio concorrenziale ai prodotti derivanti da aziende agricole familiari, dal commercio equo e da una produzione e trasformazione regionale e di stagione. L'eco-bilancio del trasporto e dello stoccaggio degli alimenti deve inoltre essere migliorato.

Standard minimi anziché dumping all'importazione

Quasi la metà dei nostri alimenti sono importati. Il libero mercato incoraggia la produzione industriale di massa, che genera prodotti a basso prezzo senza preoccuparsi della loro qualità. Ciò crea seri problemi per l'ambiente, il benessere degli animali e le condizioni di lavoro. Questa liberalizzazione crescente mette le norme svizzere sempre più sotto pressione.

Al contrario, l'iniziativa permette di creare un mercato equo e aperto per degli alimenti sostenibili, che rispondono alle attese e ai bisogni dei consumatori, dei produttori, dell'ambiente e della società.

La raccolta delle firme è iniziata martedì 27 maggio. La prima giornata nazionale di raccolta si terrà  il 14 giugno prossimo. Il termine per raccogliere le firme scade il 27 novembre 2015.



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