61. Francesca Orelli

09.02.1988, Castel San Pietro

Sono nata il 9 febbraio a Mendrisio, sotto il segno dell'Acquario, ma vivo tra Castel San Pietro, dove sono domiciliata da quattro anni, e Muggio, il paese dove sono cresciuta e dove ritorno nel weekend o durante le vacanze universitarie per stare con i miei genitori e con Stella, la mia gatta, e gli altri cinque inquilini a quattro zampe. Oltre che per gli animali e l'ambiente, da sempre nutro una grande passione per la lettura e la scrittura, ho pubblicato anche una raccolta di racconti e due romanzi, e per i Gotthard, che ascolto dal 1992 e dei quali non mi faccio mai mancare un CD.

Dopo aver concluso la scuola dell'obbligo, ho intrapreso molte strade, dal liceo ad un apprendistato di panetteria e di pasticceria, fino a quando, nel 2008, mi sono ritrovata senza lavoro.

Sono seguiti sette mesi difficili, in cui ho toccato davvero il fondo, fino a quando a gennaio del 2009 sono stata parcheggiata in assistenza. Pur vivendo in una situazione molto precaria e in cui non solo ho potuto toccare con le mani la povertà, ma anche conoscere molte famiglie ticinesi e residenti che stavano vivendo delle situazioni persino peggiori della mia, ho deciso di tornare sui banchi di scuola e nel 2011 ho conseguito la maturità liceale.

Non appena sono uscita dall'assistenza, ho iniziato a dedicarmi anima e corpo alla sensibilizzazione di queste problematiche e a cercare di far passare il messaggio, già allora, che se la politica non avesse trovato al più presto una soluzione, il nostro cantone sarebbe stato destinato a fallire, perché senza un lavoro stabile e pagato il giusto, le persone non avrebbero potuto pagare le tasse né tanto meno provvedere al loro mantenimento, e quindi il cantone si sarebbe trovato con un sacco di debiti e un sacco di persone che non ce la facevano ad arrivare alla fine del mese, dunque con un'emergenza sociale senza precedenti (che sta iniziando ad esplodere, anche se io avevo cominciato a parlarne su facebook nel 2011!). A causa di quest'attività ho iniziato ad attirarmi la rabbia di alcuni partiti e tanti insulti, perché parlavo di argomenti scomodi e che infastidivano.

Oltre a quest'attività di sensibilizzazione, di far passare le informazioni senza filtri, sui social, ho iniziato anche a fare qualcosa di concreto, ad esempio sostenendo gli artigiani locali e i disoccupati che realizzano prodotti a mano per venderli nei mercatini o sui social ed aiutando anche le associazioni che si occupano dei ticinesi che sono in assistenza, in disoccupazione o precarie, come il Tavolino Magico e il Soccorso d'Inverno.

Ho scelto i Verdi del Ticino perché credo che tra tutti i partiti, sia quello più vicino ai ticinesi e che cerchi di proporre delle soluzioni concrete per la popolazione, senza andare da un estremo all'altro.

Ho avuto modo di conoscerli per la prima volta nel 2013, quando ho deciso di partecipare alla raccolta firme per la loro iniziativa “Salviamo il lavoro in Ticino”, che mira a fissare un salario minimo cantonale per tutti i settori lavorativi, e successivamente nel 2014, dopo averci riflettuto per una settimana, ho deciso di fare il grande salto e di provare a cambiare le cose per i ticinesi in modo più attivo e dall'interno, e così eccomi qui!

Ho deciso di candidarmi al il Gran Consiglio, questo dopo diversi “tentennamenti” ed anche diverse “spinte” sia da parte dei cittadini sia da parte di alcuni giovani politici, anche di schieramenti diversi dal mio, perché oltre ad essere un'appassionata dell'ambiente e dell'ecologia, avendo sperimentato sulla mia pelle la disoccupazione e l'assistenza, è mia intenzione dare voce a quei ticinesi che si trovano in queste situazioni o a vivere in condizioni vergognose di precariato, di pestare i pugni per loro, di portare alla luce del Sole queste problematiche, che troppo spesso vengono messe da parte o non comprese dalla politica, e di cercare di proporre e di mettere in atto delle soluzioni concrete per aiutarli.

Io sono pronta a combattere per il Ticino e i ticinesi, e voi?