72. Nadia Pittà Buetti

07.11.1974, Gambarogno

 

Qualcosina su di me

Sono nata e cresciuta nel Grigioni italiano, in Val Poschiavo, e dopo aver conseguito la maturità in Engadina ho studiato economia nazionale e sociologia all’Università di Berna. Dopo una serie di esperienze professionali, il lavoro mi ha portato in Ticino. Da una decina di anni vivo a San Nazzaro, nel Gambarogno, e da alcuni anni sono sposata con Manuel. Insieme alle nostre due bimbe Elisa e Martina siamo una famiglia felice. Condividiamo volentieri la nostra vita con le nostre amicizie, viviamo con piacere la vita al lago, il nostro giardino, l'orto, le nostre piante da frutta e quando possiamo andiamo in montagna. Dall'autunno scorso ho iniziato a suonare il corno delle alpi; per il mio compleanno mi hanno regalato la frequenza al corso e nel frattempo ne ho comprato uno, cosa che mi permette di tanto in tanto di suonare con le persone con cui ho frequentato il corso. Amo viaggiare, conoscere il mondo e per anni le isole della Grecia sono state la mia meta preferita. 

 

Il mio percorso professionale

Durante gli studi ho lavorato per la Confederazione e, finiti gli studi, ho lavorato per alcuni anni in Italia. Ho poi trovato lavoro alla TSI nell’ambito della pianificazione dei giornalisti, e mi sono trasferita in Ticino. Dopo alcuni anni cercavo qualcosa di più interessante e ho così scelto il ruolo di Segretaria cantonale per il Sindacato dei servizi pubblici VPOD. Un’opportunità lavorativa interessante che mi ha insegnato molto – da tutti i punti di vista. In seguito ho ricoperto la carica di Segretaria generale  presso l’Ordine dei medici del Canton Ticino – un’interessante immersione nel mondo della sanità. Da cinque anni lavoro per il Servizio civile a Rivera, prima come Capo del Centro regionale e ora quale Specialista Assistente agli istituti d'impiego. Svolgo un lavoro che mi permette di essere regolarmente in contatto con la Svizzera tedesca, di uscire dall'ufficio ed essere spesso a contatto con i giovani e il mondo del lavoro, soprattutto nei settori che conosco e seguo da sempre con interesse - il sociosanitario e il settore ambientale. Sono fortunata!


La politica ed io

Durante il periodo universitario ho frequentato parecchio la scena alternativa svizzero-tedesca, ho partecipato a co-fondare Attac Berna e ho seguito con passione il nascere del Social Forum di Porto Allegre (andando a manifestare a Davos contro il WEF). In Ticino mi sono avvicinata al Partito socialista in concomitanza con l'inizio della professione di sindacalista e dopo pochissimo tempo sono stata candidata alle Nazionali. A livello cantonale ho ricoperto il ruolo di Coordinatrice della Gioventù Socialista e poi il ruolo di Presidente del Comitato cantonale del PS. A livello comunale, per la Sinistra del Gambarogno, ho svolto il ruolo di Capogruppo e di Presidente della Commissione della gestione, di cui sono membro dall'inizio dell'aggregazione. A dicembre ho lasciato il Partito socialista Ticino, perchè non ero disposta a lavorare per questo partito per altri quattro anni - e quindi sono entrata nei Verdi. Ho preso la decisione con convinzione e dopo una lunga riflessione (un anno e mezzo ...altro che campagna acquisti); ero oltretutto consapevole che restando tra i socialisti avrei potuto essere eletta in parlamento con più facilità, ma la coerenza ha avuto la meglio sull'opportunismo - com'è giusto che sia. Cosa mi ha portata tra le fila dei Verdi? Conoscevo i Verdi, soprattutto a livello nazionale, per le loro posizioni; a livello cantonale i Verdi del Ticino mi sono piaciuti per lo spirito, l'energia positiva e la voglia di cambiare le cose ...e non a caso il nostro slogan dice "Sì che si può!". 
 

In Gran Consiglio

Mi piacerebbe poter lavorare in Gran Consiglio nel gruppo dei Verdi, sono certa che sapremmo essere convincenti, innovativi, pragmatici e per nulla “lobbisti” – niente soldatini tra le nostre file. Mi appassionano tutti i temi in politica, dal difficile binomio “lavoro – territorio”, ai temi “diritti politici, educazione e formazione”. I temi che conosco meglio sono la socialità – in particolare la vita complicata delle giovani famiglie, la precarietà negli asili nido, la disoccupazione, l’isolamento e l’assistenza sociale, l’immenso lavoro dell’associazionismo in questo settore; mi arrangio bene anche in ambito di politica sanitaria, il tema delle pari opportunità e il tema della scuola. L’ambiente mi è da sempre vicino, essendo nata e cresciuta tra le montagne – in questo sono conservatrice quanto basta, ma aperta a conoscere ogni giorni novità rispettose dell’ambiente e della natura – peccato il Ticino abbia perso il treno e abbia consumato malamente parecchio territorio del nostro Bel Ticino. Per questo è indispensabile puntare su persone competenti in materia, sensibili e che in Parlamento abbiano voglia di dialogare e lavorare.

 

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