Bourgoin Samantha

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Bourgoin Samantha - 07.03.1972 - Avegno Gordevio

Nata nel 1972 e cresciuta in Vallemaggia, ho studiato scienze politiche perché sono da sempre affascinata dall’interdisciplinarietà della nostra società. Tutto sembra accadere apparentemente in modo indipendente ma in effetti le diverse realtà si toccano, dipendono le une dalle altre, le determinano e ne sono determinate, così come le persone.

In seguito ho lavorato oltre 10 anni nella comunicazione per l’Editore Rezzonico, per il settimanale ilCaffè e la Tessiner Zeitung. Da 12 ho fondato a Locarno la mia azienda specializzata nel marketing, nella comunicazione e nella gestione di progetti a favore dell’economia pubblica e privata. In questo ambito ho diretto il Progetto di Parco nazionale del Locarnese. Sono stata direttrice operativa di JazzAscona e, con due amici, sono co-organizzatrice di Locarno on Ice.

La costante nelle realtà istituzionali, economiche e sociali che ho vissuto è la sensazione dominante di essere determinati da altri, di non poter decidere del proprio futuro, di accettare supini ma lamentandoci, costantemente e inesorabilmente di non essere giustamente rappresentati.

Nel frattempo con il caldo delle sempre più torride estati dove neppure nelle capanne alpine si trova refrigerio, è arrivata anche la consapevolezza che qualcosa ci è sfuggito di mano. Per non subire il nostro futuro da “climatizzati” dobbiamo quindi unire le nostre forze, coinvolgere popolazione e istituzioni in un ambizioso progetto trasversale, che coniughi la salvaguardia del clima e del nostro ambiente con un’imprenditorialità intelligente. La soluzione come sempre è complessa ma non la possiamo delegare ad altri, altrove. Il timer per la lotta al cambiamento climatico è scattato, non abbiamo più tempo per tergiversare, interveniamo subito.

Approfondimento: essere parte della soluzione.

Franc Erika

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Franc Erika - 13.01.1981 - Bellinzona

Sono sposata e mamma di tre bambine. Di formazione biologa, lavoro come indipendente nella mia ditta individuale di consulenze ambientali specializzata nel campo dell’agricoltura e della biodiversità.

Ho iniziato ad essere attiva nella politica con i giovani verdi vodesi, mentre studiavo biologia all’università di Losanna. Negli studi, molto scientifici, mi mancava la componente applicata. Non è sufficiente fare modelli di come la biodiversità declina – c’è bisogno di agire. E ci mancano politici che agiscono. Volevo trovare un gruppo che si impegna per i miei stessi ideali. Per me la politica è un lavoro di gruppo.

Sono stata attiva con i Verdi a diversi livelli e in diverse attività: come membro del comitato dei giovani verdi vodesi e dei giovani verdi svizzeri, come praticante al segretariato dei Verdi svizzeri e come candidata al consiglio nazionale per i giovani verdi di Basilea-Campagna, il cantone dove sono cresciuta. Nel 2008 ho traslocato in Ticino e ho continuato ad essere attiva con i Verdi, tra l’altro come co-coordinatrice dei Verdi del Bellinzonese, carica che ricopro tutt’ora con entusiasmo.

La politica per uno sviluppo sostenibile, che mi sta particolarmente a cuore, è stata la chiave per la mia scelta di entrare nel partito dei Verdi. Per uno sviluppo sostenibile, i problemi sociali ed ecologici devono essere risolti assieme. Si tratta di rispetto nei confronti delle minoranze e delle persone in generale come anche del rispetto nei confronti della natura. Vorrei impegnarmi per una tale politica rispettosa.

Per me, fare politica è un atto di responsabilità.

Pensare globalmente – agire localmente: Cominciamo qui da noi a cambiare il mondo.

Vivere in un modo ecologico non vuol dire perdere la gioia e la qualità di vita – al contrario!

Fusi Cristina

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Fusi Cristina - 27.09.1977 - Bellinzona

Nata a Lugano e trasferita da alcuni anni nel Bellinzonese, vivo oggi a Cadenazzo svolgendo la mia attività come freelance Web & Graphic Designer.

L'ecologia è sempre stato un punto fondametale del mio vivere quotidiano. La mancanza di rispetto verso la natura, mi ha sempre più stimolato a battermi per essa. Nel 2011 decido di mettermi in gioco e fare qualcosa di concreto per il nostro ambiente e territorio: sono così entrata a far parte dei Verdi del Ticino.

Grazie agli insegnamenti e alla sensibilità ecologica a 360° che i miei genitori mi hanno trasmesso, ho potuto a mia volta sensibilizzare altre persone sulla questione ambientale, ma non solo. I Verdi, oltre a battersi per l'ambiente, hanno anche dei principi e dei valori morali che ne fanno un profilo ben preciso e delineato da seguire politicamente e che meritano di essere difesi e promossi, come il salario minimo.

Il lavoro in Ticino, negli ultimi anni, è un tasto dolente e la situazione peggiora sempre di più. Dopo aver fatto tante battaglie lavorative in prima linea, cerco sempre di dare un appoggio a chi ne ha bisogno e cerco di dar voce alle persone che non hanno la forza di esporsi, promuovendo la loro causa.

Sono a contro lo sfruttamento delle risorse, che siano esse territoriali, energetiche o riguardanti beni di consumo. Inoltre è importante poter preservare le nostra cultura mantenendo la bellezza dei quartieri storici nelle città, non cedendo allo speculazione edilizia.

Questi sono alcuni degli argomenti che sono pronta a difendere e a portare avanti: per una migliore qualità di vita e migliori prospettive future - non solo ecologiche - nel nostro cantone.

Gardenghi Cristina

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Gardenghi Cristina - 01.02.1995 - Acquarossa (Motto)

Ciao! Mi chiamo Cristina Gardenghi, ho 24 anni e faccio qua e là tra Valle di Blenio e Oltralpe da oramai quattro anni e mezzo a causa dei miei studi. Prima un anno “di prova” a Neuchâtel, poi tre anni nella mitica Losanna, e da settembre la grande Zurigo, dove ho cominciato un master in ingegneria ambientale presso l’ETH. Mi piace molto passeggiare per prati e boschi, incontrare amiche e amici davanti ad una bella birra o una buona cena, occuparmi dell’orto, sciare, scarabocchiare sul mio taccuino dei disegni, fare esperimenti di autoproduzione domestica.

Da sempre ho un particolare attaccamento al territorio in cui sono nata e cresciuta, la bellissima Valle di Blenio, che mi ha portata a sviluppare una particolare attenzione verso la natura e la protezione dell’ambiente e delle risorse autoctone. Ciò ha sicuramente influito sulla scelta del mio percorso formativo, decidendo di fare dell’ambiente la mia professione.

Durante gli studi e le attività associative collaterali, ho avuto modo di approfondire diversi temi legati alla crisi climatico-ambientale, ma anche di scoprire modi alternativi di interagire con le persone, con il cibo e con la natura. Tutto ciò mi ha fatto realizzare che vivere pesando un po’ meno sull’ambiente e sulle persone è possibile, e a volte basta davvero poco. Per poter far in modo però che questo “poco” sia effettivo, mi sono resa sempre più conto della necessità di un cambiamento anche a livello politico-economico, e dell’importanza di un altro tipo di investimento personale. Così, quando mi si è presentata l’occasione di entrare nel mondo politico attraverso i Verdi del Ticino, ho accettato la sfida.

Le mie priorità per quanto riguarda il dibattito cantonale sono la protezione dell’ambiente e del territorio, l’evoluzione di una società più giusta ed egualitaria e la transizione verso un sistema economico maggiormente rispettoso di persone e risorse, compatibile con i limiti planetari.

Per quanto riguarda la protezione dell’ambiente e del territorio, è necessario far fronte il più presto possibile agli effetti già presenti del surriscaldamento climatico e ideare strategie per potersi adattare a quelli che verranno in futuro. Bisogna inoltre trovare urgentemente delle soluzioni concrete per fermare il degrado di fiumi e laghi, della biodiversità, del paesaggio e dei suoli indotto dall’attività umana (si pensi alle microplastiche nel Ceresio, le polveri fini nel Mendrisiotto, le rive di fiume e ruscelli infestate ed erose dal Poligono del Giappone).

Dal punto di vista sociale, bisogna offrire un sistema lavorativo che sia in grado di soddisfare la domanda di posti di lavoro (soprattutto per noi giovani!) e di garantire una qualità di vita dignitosa. Per combattere precarietà e attrattività dell’attività lavorativa occorrono un salario minimo e un appianamento delle disparità salariali tra canton Ticino e resto della Svizzera, tra lavoratori frontalieri e autoctoni, tra donne e uomini. La conciliazione tra attività lavorativa e famiglia deve diventare una realtà effettivamente praticabile: occorre promuovere il lavoro a tempo parziale o da casa, potenziare strutture come asili nido e mense scolastiche, aumentare i giorni di congedo pagato per occuparsi dei propri figli.

In un’accezione più ampia di giustizia sociale, è l’ora di prendersi le proprie responsabilità a livello di migrazioni e fare di più per ridurre il peso della nostra società su queste popolazioni nel loro paese di origine, ad esempio promuovendo un sistema di consumo più etico (“Essi vanno dove il loro denaro, la loro acqua e il loro cibo è andato a finire”) e impedendo la vendita di armi in paesi in conflitto.

Un’economia circolare che rispetti e rivalorizzi le risorse, che abbia cura del nostro territorio e che premi le aziende socialmente ed ambientalmente virtuose è un obiettivo inevitabile per garantire il bene comune a lungo termine.

Il Ticino è un cantone fatto di tante piccole realtà eterogenee, ma che hanno interessi e problematiche comuni: parliamoci di più, uniamo sforzi e intenti per un futuro sostenibile e sicuro.

Zanini Cristina

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Zanini Cristina - 04.08.1987 - Bellinzona

Sono nata momò, ho studiato a Lugano e ora vivo a Bellinzona. Ho due bimbi che mi fanno vedere ogni giorno il mondo che vorrei lasciare loro. Lavoro in politica perché ci credo. Credo nel cambiamento quello vero, quello radicale.

Motto:
Abbiamo bisogno di un cambiamento sistemico, dove il principio su cui si basano le decisioni in parlamento sia il benessere e la qualità di vita delle persone, e non il vil denaro.

Bianchi Daniele

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Bianchi Daniele - 15.02.1964 - Bellinzona

Sono nato nel lontano 1964 a Mendrisio. Da quella data sono trascorsi ben 55 anni durante i quali ho sempre avuto nel cuore e come base il Ticino ma il mondo ed i suoi abitanti mi hanno sempre attratto.
Dopo un esperienza quale segretario comunale di 3 anni ho spiccato il volo e ho iniziato la professione  di flight attendant presso swissair/swiss  che svolgo ancora tutt´oggi. Dopo trent'anni nell'aviazione intercalati a varie altre attività ,ad esempio esercente, mi emoziono ancora visitando nuovi luoghi e popoli  e soffro per i disastri sociali ed ambientali dai quali nemmeno il Ticino é immune.  Anche per questa ragione milito dal 2009 nei verdi del Ticino e cerco di dare il mio contributo affinché il mondo sia un posto migliore.

David Ronald

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David Ronald “Ronnie” - 16.02.1979 - Bellinzona

Sono nato a Faido il 16 febbraio 1979 sotto il segno dell'acquario. Sposato con Cristina sono padre di due figli: Alex 9 anni e Lea 5 anni. Come lavoro mi occupo di prestazioni sociali.

Politicamente attivo quale co-coordinatore dei Verdi del Ticino da novembre 2016. Consigliere comunale e capogruppo a Bellinzona dal 2012.

Ho a cuore il nostro territorio, gli spazi verdi, la mobilità dolce e la socialità.

Nel tempo libero amo liberarmi la mente con dei bei giri in bici.