Schepis Muntaner Barbara

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Schepis Muntaner Barbara - 02.11.1978 - Mendrisio (Genestrerio)

Sono nata nel 1978 a Locarno, da mamma leventinese e papà siciliano. Sono sposata, ho due figli di 9 e 6 anni e abito nel Mendrisiotto da piú di 20 anni. Mi sono laureata nel 2006 in Psicologia Clinica a Milano ma a quell’epoca ho scelto di non esercitare la professione di psicologa e ho deciso, invece, di dedicarmi all’ambito pedagogico, lavorando per diversi anni come educatrice in un Istituto per minorenni con adolescenti. In seguito, dopo essere diventata mamma, ho iniziato a lavorare come Case Manager nel servizio Case Management Formazione Professionale, servizio che si occupa di sostegno ad adolescenti particolarmente in difficoltà, con l’obiettivo di accompagnare i giovani fino all’ottenimento di un diploma di formazione secondaria, attivando le misure necessarie al raggiungimento di questo obiettivo. Questa attività, che svolgo tutt’ora mi ha permesso di conoscere in maniera approfondita diversi settori del nostro Cantone, come il mondo lavorativo, quello della formazione professionale, i diversi servizi sociali, le misure di sostegno etc., scoprendo così risorse e criticità della socialità del Ticino. Parallelamente, proprio grazie all’esperienza della maternità, ho iniziato ad approfondire le tematiche della psicologia perinatale e, pertanto, ho svolto numerose formazioni e perfezionamenti in questo ambito. Nel 2012 ho fondato l’associazione Crescere Insieme, un’associazione che si occupa di sostegno alla genitorialità nella prima infanzia. A titolo volontario, sono anche consulente in allattamento. Considerata la grande passione per la prevenzione e la promozione della salute ho deciso di riprendere il percorso di abilitazione come psicologa, abbandonato per scelta dopo la laurea,e, pertanto, da febbraio 2018  sto svolgendo, oltre al mio lavoro di Case Manager, anche la mia pratica professionale clinica presso la Clinica Psichiatrica Cantonale di Mendrisio.

Credo nella possibilità di un cambiamento di questa società, a partire dal superamento di un modello economico predominante fallimentare. Bisogna avere il coraggio di ammettere che le politiche liberiste, capitaliste e globalizzate degli ultimi decenni hanno accentuato malesseri sociali e le disuguaglianze, concentrando la ricchezza ed il potere nelle mani di pochi a scapito della maggioranza della popolazione. Il sistema economico capitalista, in cui l’obiettivo principale è la continua ricerca del profitto da parte di coloro che possiedono i capitali, ha prodotto e continua in maniera inesorabile a produrre conseguenze disastrose per l’intero pianeta e, quindi, per l’umanità che abita questo pianeta. Occupandomi di promozione della salute, a mio avviso è prioritario iniziare ad intervenire innanzitutto cambiando mentalità, intervenendo a livello politico sulla prevenzione, sull’elaborazione di progetti e servizi che si occupino dei cittadini e delle fasce più vulnerabili della nostra società. È fondamentale chinarsi sulle trasformazioni del mondo del lavoro e lottare contro la disoccupazione, attivando misure concrete per sostenere l’inserimento dei cittadini nel mercato del lavoro. La disoccupazione, lo stress, il basso status economico, l’esclusione sociale sono tutti fattori di rischio per la salute e, pertanto, è fondamentale intervenire in maniera decisa su queste variabili.

Nel tempo libero amo passeggiare con il mio cane Sonny e stare nella natura .