Giulia Petralli

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Giulia Petralli

23.03.1993 - Bellinzona (Camorino)

Sto per terminare il Master in economia politica con specializzazione in “Etica, responsabilità e sviluppo”. Sebbene sia consapevole che le tre nozioni elencate possono risultare un'antitesi quando accostate alla parola “economia”, sono altresì convinta che possiamo (dobbiamo) cambiare. Ecco spiegata la mia adesione a I Verdi del Ticino
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Elezioni a parte, all’interno dei Giovani Verdi voglio dare il mio contributo alla messa a punto di concetti quali l’economia circolare, l’introduzione di un’imposta ecologica piuttosto che sul lavoro e l’istituzione di un reddito di base incondizionato. Concetti che si legano alla volontà di riportare noi e l’ambiente al centro del significato originale di economia, ovvero la gestione della “casa del popolo”. Urgono infatti misure concrete per contenere la crisi ambientale; disciplinare il mercato del lavoro (penso al famoso salario minimo e alle imbarazzanti discriminazioni, quali il gender gap); e (ri)distribuire le ricchezze (non solo monetarie, bensì anche culturali e naturali; ad esempio mantenendo integri i terreni agricoli — altrimenti occupati da capannoni — per il nostro approvvigionamento locale). Sono fiduciosa, perché il giovane gruppo che si sta creando spacca di brutto.